La Sagrada Familia. Barcellona
Dove siamo? Sagrada Famiglia. Ah, Barcellona. No, ma vai, vai, vai. Guarda. No, non ci credo. No, ma che cos’è Gigi? No, dai, dai, dai. Oh, oh, oh, oh, oh. No, la faccia di Paola che vede la sagrada famiglia. No, no, scusa. Eh, io Andiamo, andiamo davanti. No, ma mi sto emozionando. E la luce, la protagonista assoluta per Antony Gaudì, egli stesso illuminato dalla rivelazione della fede nel progetto della Sagrada Famiglia. Egli riesce in modo esemplare a coniugare la cosmogonia con l’architettura. Il sole sorge ad est, illumina in tutta la sua magnificenza la facciata della natività che racconta attraverso sculture di angeli, pastori e remagi che rappresentano le virtù dell’uomo. San Giuseppe la speranza, la fede della Vergine Maria e la carità del Cristo. [Musica] [Musica] [Musica] Ci si trova immersi in una foresta sacra di alberi e la luce crea un tempio vivente per la gloria di Dio. Ogni elemento è un messaggio spirituale che esalta la natura e la luce come simboli della divinità. [Musica] [Musica] [Musica] Il Padre nostro in 50 lingue del mondo. Facciata della passione con la morte e la resurrezione del Cristo, con sculture dai tratti austeri e lineamenti severi, come la disperazione di Pietro. SK [Musica] [Musica] [Musica] Questa porta decorata con rose selvatiche senza spine è un omaggio a San Francesco d’Assisi e rappresentano la fede. Rosa, quale simbolo di sapienza e purezza, scolpite nella pietra omaggiano la vergine del rosario. [Musica] Du Mes Spirit.
Visita alla basilica della Sagrada Familia a Barcellona, in Spagna. I lavori iniziarono nel 1882, e non sono ancora terminati, il principale e più famoso architetto a cui è attribuita è Antonì Gaudì che vi subentrò l’anno successivo fino alla sua tragica morte, lasciando linee guida e schizzi che successivi architetti hanno cercato di seguire con personali interpretazioni.